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Esprimere
cosa rappresenta per me ''l'acquario'' ,unito alle mie varie esperienze, non è
impresa facile non solo per la complessità dell'argomento ma soprattutto perchè
può rappresentare un armonico legame tra uomo e natura ,per cui le passioni si
mischiano alla scienza. Certo
il mio esordio in questo mondo è abbastanza banale perchè è cominciato da
piccolino con il primo pesce rosso vinto. Però devo ammettere che l'amore per
l'acquariofilia si è manifestata subito,e mentre apprezzavo le varietà più
strane del carassius cominciavo a sognare vasche con pesci tropicali. Quando ho
avuto la possibilità di comprarmi un acquario di una certa dimensione tutto per
me, sapevo che le difficoltà sarebbero state tante, ma anche che la mia voglia
di imparare le avrebbe superate.L'allestimento di una vasca nuova è un momento
delicato e importante stimola molto
la fantasia e ti fa sentire importante. Sì perchè cominci a renderti conto che
gli esseri viventi che ospiterai dipendono esclusivamente da te! Inoltre,
ciò che mi ha sempre affascinato è lo scopo ultimo dell'acquariologia: creare
un microambiente in cui sopravvive un perfetto e stabile equilibrio biologico.
Proprio in questi periodi in cui si sente parlare di sfruttamenti sostenibili,
impatti ambientali, l'acquario può rappresentare un' ottima campagna di
sensibilizzazione. Con questo non voglio dire che tutti dovrebbero avere in casa
un'acquario,se non si ha la passione forse è meglio lasciar perdere.Troppo
spesso infatti si confonde l'estetica con la natura e il rimedio migliore a
questo è il documentarsi. Certo
l'esperienza fa sempre da padrone e così quando per la prima volta ho visto
nascere un guppy è stato meraviglioso perchè della vita nasceva a casa mia. Ho
poi saputo apprezzare con stupore le grandi differenze che ci sono tra le specie
ittiche, dai rituali di corteggiamento alle esigenze di cibo e dei parametri
chimico-fisici dell'acqua. Per esempio la più bella esperienza che ho avuto
finora è stata l'accoppiamento dei Betta splendens. Come molti sanno questi
pesci ovipari (come tutti gli Anabantidi) fecondano le uova in un romantico
abbraccio, e successivamente il maschio pone tali uova in un nido di bolle che
aveva preparato lui stesso poco tempo prima. Ancora più bello è il momento
della nascita. Le uova cominciano a roteare e successivamente le larve nate si
affidano alle cure parentali del maschio. Devo ammettere che la mia prima
esperienza non è andata a buon fine perchè nutrirli senza mangime vivo è
impossibile e questo non lo sapevo.La seconda volta ho potuto apprezzare il ''miracolo''
delle Artemie (il cibo per loro).Dico ''miracolo'' perchè mi sembra incredibile
che le uova che si vendono nei negozi possano rimanere in tale stadio, a ''secco''
per molto tempo, per poi schiudersi come se niente fosse non appena vedono
dell'acqua salata.Non è incredibile? E poi in natura si comportano in modo
oviparo o ovoviviparo a seconda della salinità dell' acqua. Queste cose l' ho
scoperte per caso e ancora mi affascinano. E poi questo allevamento di Betta mi
ha permesso di verificare l'effettiva aggressività intraspecifica di questi
bellissimi animali. Effettivamente i maschi a volte arrivano anche ad ammazzarsi
tra loro. Peccato, li avrei tenuti tutti. E'
inutile elencare tutte le specie che sono entrate a casa mia, anche perchè il
mio acquario ( e penso quello di qualunque altro) è in continuo cambiamento. Da
qualche anno ho cominciato l'ambizioso mondo dei Discus. Li conosco abbastanza
ma sicuramente ancora poco per questi bellissimi animali , complessi e
particolarmente intelligenti, davvero misteriosi e sensibili, i più timidi tra
i Ciclidi. Un
giorno probabilmente rivolgerò l'attenzione
all' acquario marino così la mia conoscenza si amplierà ancora di più,
ma il mio obiettivo sarà sempre quello di amare il mondo acquatico.
Questa pagina è stata aggiornata il 13/05/05
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