|
| |
RIMOZIONE BIOLOGICA DEL FOSFORO
Leggendo in giro in vari forum ho notato
che ultimamente va parecchio di moda appunto questa cosiddetta rimozione del
fosforo per via bologica. Premettendo che i fosfati come sappiamo possono essere
rimossi per via chimica per precipitazione( e a noi non interessa), per via
diciamo ''naturale'' sfruttando le piante che però devono essere periodicamente
potate,e per scambio ionico grazie a particolari resine anioniche antifosfati
che possono essere utilmente rigenerate con acqua ossigenata, c'è un'ulteriore
possibilità:rimozione biologica,cioè si sfruttano particolari batteri eterotrofi
fosfo-accumulanti chiamati dagli americani Poli P-Bacteria. Per chi interessa
vorrei fare il punto della situazione perchè mi sembra che in giro ci sia
parecchia confusione.
Si è visto che alcuni batteri di tipo eterotrofo tendono naturalmente ad
accumulare fosforo e che se questi batteri vengono posti in stati alternati di
stress aerobico-anaerobico accumulano molto più fosforo del necessario(il
fosforo è un nutriente). Infatti questi batteri in ambiente anaerobico
accumulano il carbonio organico sotto forma di polidrossibutirrato(PHB)(è un
poliestere) che rappresenta una riserva energetica, ma per fare questo degradano
i polifosfati presenti nelle loro cellule rilasciando quindi nell'acqua
ortofosfati. Quindi nella fase anaerobica c'è il rilascio di fosfati. Nella fase
aerobica avviene l'inverso cioè gli ortofosfati presenti nell'acqua vengono
assunti dalle cellule in quantità molto superiore a quella necessaria come
polifosfati e allo stesso tempo per ricavare energia i batteri degradano il
PHB.Questo ultimo aspetto è importante perchè sgnifica che questi batteri non
entrano in competizione con gli altri batteti aerobici non fosfo-accumulanti.
Qundi nella fase aerobica si riscontra la riduzione dei fosfati disciolti.
Da notare che ho specificato anaerobico e non anossico quindi assenza di
ossigeno e nitrati. Tutto questo per dire, riallacciandomi alla discussione ''denitratore''
che tuttosommato se si fa lavorare in modo spinto il denitratore è probabile che
si instaurino negli ultimi scomparti del denitratore condizioni anaerbiche e
forse riusciamo a creare quelle fasi alterne perchè i batteri trascinati fino
all'acquario, dall'anaerobico passano all'aerobico e forse potremmo riscontrare
una riduzione dei fosfati.
E' importantissimo però sifonare periodicamente il fondo perchè altrimenti il
fango batterico sedimentato potrebbe rilasciare di nuovo i fosfati accumulati.
Viaggio nell'Acquario
|