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Resine a scambio ionico Molto spesso si sente parlare di questi materiali in grado di modificare la chimica di un'acqua anche nei trattamenti interni(ad es. nel vano filtro).Si dice che esse sono in grado di assorbire gli ioni presenti.In realtà le resine non sono assorbenti ma materiali in grado di scambiare i propri ioni con quelli dell'acqua.In pratica vanno pensate come un oggetto costituito da due parti.Una è il cosiddetto macroione ovvero un grosso ione che non prende parte alle reazioni e l'altra è lo ione cosiddetto scambiabile che è legato a quello precedente da forze elettrostatiche deboli.Questo ione può essere ceduto dal macroione se quest'ultimo ne trova un altro che ''gli piace di più'' (si dice che ha maggiore affinità).In pratica il macroione cede lo ione di segno opposto e ne prende un altro (quello che si trova nell'acqua). La reazione generica è del tipo: Re-A+ + B+ <-> Re-B+ + A+ Re è il macroione della resina, A+ è lo ione (in questo caso catione) inizialmente legato al macroione, B+ è lo ione(catione) presente nell'acqua e che va a finire alla resina. Ce
ne sono di diversi tipi che portano a risultati diversi. Sicuramente le resine sono un'alternativa valida e più economica dell'impianto osmosi anche in vista della minore acqua di scarto ma bisogna ricordare che l'esaurimento di una resina dipende moltissimo dall'acqua di partenza.Per es. utilizzando acqua di Roma notoriamente durissima tali resine si saturerebbero molto presto.Allora occorre mettere in conto una frequente rigenerazione fatta da qualcun altro o comprare noi stessi acido cloridrico e soda caustica usate rigorosamente separatamente e con un minimo di accortezza visto l'elevata pericolosità di questi composti. Una volta completata la rigenerazione queste resine dovranno essere sciacquate a lungo e molto bene altrimenti son dolori! Col tempo probabilmente ci si impratichisce ma i pericoli comunque secondo me ci sono!
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