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FILTRAZIONE MECCANICA

Normalmente nell'acqua è sempre presente una certa quantità di solidi.Questi possono essere disciolti(sali minerali) o sospesi. Questi ultimi sono particelle solide che  rimangono appunto in sospensione acquosa e sono i principali responsabili della torbidità dell'acqua. Ad elevate concentrazioni sono molto dannose per tutti quegli organi  che mettono in comunicazione un organismo con l'ambiente esterno.In particolare sono in tal senso molto vulnerabili le branchie in quanto le particelle possono arrecare abrasioni e microlesioni. Molto dipende comunque dalla durata dell'esposizione e dal tipo di pesce. Ad es. la trota muore in circa 24 ore se i solidi sospesi raggiungono i 16000 mg/l la Rasbora invece i 40000 mg/l. Questo tanto per dare un'idea, anche se questi sono casi estremi ma a volte probabili se si smuove troppo il fondo dell'acquario.

Inoltre  la torbidità ostacola la luce e quindi la fotosintesi delle piante.

Ciò dimostra al di là del lato estetico,l'estrema importanza della filtrazione meccanica in ogni acquario allestito, ovvero della rimozione fisica di queste particelle solide che rimangono intrappolate nella matrice del filtro

Questa la si può ottenere in diversi modi e con svariate varianti. 

In generale si usa fare la distinzione tra:

1) Filtri interni;

2) Filtri esterni;

I primi sono quelli più comuni e sono aperti ma non hanno grosse varianti a parte le varie spugne, lane filtranti ecc..

I secondi sono quelli cilindrici chiusi e in questo caso la varianti possibili sono tantissime.

In generale però si può dire che i filtri interni essendo aperti (vedere la sezione biologica) svolgono un compito migliore dal punto di vista biologico se ben realizzati.Quelli esterni invece sono più efficaci dal punto di vista meccanico e meno da quello biologico.

Questo in linea di massima ma ovviamente il discorso dipende da moltissime cose.

Inoltre fanno del tutto eccezione i filtri esterni particolari tipo letto fluido e percolatori i quali svolgono un'attività nitrificante eccellente.

Infine vorrei sottolineare una cosa forse banale ma spesso trascurata. Ogni filtro meccanico migliora le proprie prestazioni col tempo,vale a dire il diametro delle particelle rimosse diminuisce all'aumentare del tempo.Questo perchè man mano che il filtro lavora, i solidi trattenuti vanno ad occupare sempre di più i pori del filtro e quindi la dimensione media dei pori del filtro diminuisce. Ovviamente però nello stesso tempo la pressione dell'acqua in uscita diminuisce sempre di più perchè diminuisce la sua energia.Infatti man mano che il filtro si intasa le perdite di carico aumentano e ad un certo punto l'acqua non esce più. Occorre dunque trovare un giusto compromesso.

     

     lana filtrante                     spugna filtrante

 

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